I costi dell’ICT obsoleto in azienda

Censuswide ha svolto una ricerca per conto di Sharp, intervistando oltre 6000 impiegati di 9 paesi europei: ciò che è emerso è che le inefficienze e inadeguatezze tecnologiche costano 19 giorni di lavoro l’anno per ogni lavoratore,

“con una caduta importante della produttività e della soddisfazione di lavoratori e utenti e un costo importante per aziende pubbliche e private. […] Il problema oggi però è anche quello di metabolizzare le nuove tecnologie che, se usate bene, possono essere uno strumento straordinario”

 

I maggiori sprechi di tempo

Le maggiori perdite di tempo quotidiane:

  • la maggior parte del tempo viene persa cercando i file sul server (23 minuti al giorno), per mancanza degli strumenti di ricerca adatti
  • uso della stampante: 6 minuti sprecati ogni giorno in attesa che si riscaldi e quasi 9 aspettando che le pagine vadano in stampa
  • attesa dell’avvio della strumentazione audio-video è invece una perdita di tempo pari a 8 minuti al giorno

 

La situazione in Italia

  • Il 53% degli intervistati in Italia dichiara che il proprio posto di lavoro non è aggiornato dal punto di vista tecnologico.

Se il loro ufficio fosse dotato di una migliore tecnologia:

  • oltre due terzi dei lavoratori (68,2%) risulterebbe più produttivo
  • circa la metà (45,9%) sarebbe più motivato
  • il 40,2% ritiene di poter essere più creativo

 “La tecnologia dovrebbe rendere più facile la nostra vita e aiutarci a lavorare più velocemente, tuttavia, nel mondo reale, tecnologie obsolete e difficili da usare spesso rallentano le persone, costringendole a perdere tempo. Da un lato le aziende devono capire l’importanza delle tecnologie interconnesse, dall’altro devono porre al centro lo sviluppo delle competenze umane, di quelle del manager e attivarsi per la creazione di scuole di formazione aziendali”.

Fonte: corrierecomunicazioni

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