Il cambiamento nelle imprese e la digital transformation

Secondo la survey annuale di Assochange vi sono 4 motivazioni principali che portano ad adottare iniziative di cambiamento nelle medie e grandi imprese italiane:

  • Per il 38.8% la riduzione dei costi e l’efficientamento
  • Per il 31.1% le nuove esigenze dei clienti
  • Per il 28% la Digital Transformation (approccio strutturato che “implica una visione integrata del digitale nell’organizzazione e nel modo di gestire il business e il rapporto con fornitori e clienti” – Salvatore Merando, presidente di Assochange)
  • Per il 20% l’innovazione tecnologica (interventi isolati e specifici)

Verso la digital transformation

Questo spostamento verso il digitale, tuttavia, è solo agli inizi, come dimostrano alcuni dati raccolti dal survey:

  • Il 65% degli intervistati ha avviato processi di digital transformation (nella maggior parte dei casi in fase di definizione)
  • Il 5% ha concluso i percorsi di trasformazione intrapresi
  • Il 30% è fermo all’avvio del processo di trasformazione
  • Nella maggior parte dei processi di cambiamento si utilizzano le nuove tecnologie in modo standard e strumenti consolidati

Quindi, nonostante le aziende abbiano chiaramente presenti le opportunità che il digitale può portare nella propria realtà, nella maggior parte dei casi devono ancora avviare operativamente il processo di trasformazione.

Gli strumenti di comunicazione del cambiamento

Nel contesto dei processi di cambiamento, i punti più critici sono la mancanza di una cultura al cambiamento e la comunicazione. Quali sono gli strumenti più utilizzati per comunicare il cambiamento internamente all’azienda e mantenere aggiornati i vari attori?

  • Email 93%
  • Video 35.9%
  • Newsletter 34%
  • Bacheca elettronica 25%
  • Social network 14%

Sono ancora poco usati, invece strumenti creati ad hoc per il coinvolgimento e la collaborazione, quali dashboard, piattaforme e gamification.

Quali sono invece gli strumenti utilizzati per monitorare il cambiamento? Per quanto riguarda costi e impatto sul business troviamo:

Per indagare invece grado di fiducia, conoscenza e coinvolgimento vengono utilizzati meeting e survey.

Coinvolgere i dipendenti per un miglior cambiamento

Il 53% delle aziende più innovative nella gestione del cambiamento, individua come punto di forza dei propri progetti di cambiamento il coinvolgimento dei collaboratori e nel 76% dei casi esse hanno già avviato processi di digital transformation. La percentuale riguardante l’importanza del coinvolgimento dei collaboratori scende al 38% per le aziende che non hanno adottato strumenti innovativi, le quali hanno dato via a processi di digital transformation solamente nel 51% dei casi.

“Sono segnali che evidenziano come la tecnologia abiliti modalità di lavoro nuove, più agili e veloci nel condividere informazioni, essere proattivi e collaborativi, e come possa diventare un acceleratore di cambio culturale nell’approccio al digital in azienda.”

Le abitudini che creano resistenza

Il principale ostacolo al cambiamento identificato è rappresentato da:

  • Abitudini e credenze nel 41,8% dei casi
  • Mancanza di motivazione al cambiamento per il 22,4%
  • Mancanza di competenze per il 16,4%
  • Mancanza di tempo per il 9%

In questo contesto solamente il 25% delle aziende ha promosso iniziative per superare il “digital divide”, attraverso comunicazione, formazione, acquisto di strumenti e creazione di nuovi ruoli.

Il ruolo dei responsabili HR nel cambiamento

  • Nel 55,3% dei casi, gli HR manager vengono coinvolti prevalentemente in fase di implementazione
  • Nel 48,5% dei casi in fase di progettazione
  • In pochi casi vengono coinvolti nella definizione del piano e degli obiettivi.

Un passo in più che gli HR manager possono fare per aiutare le persone nel passaggio verso la digitalizzazione, è quello di misurare l’impatto dell’adozione di un nuovo strumento sui comportamenti, oltre a formare gli operatori sull’utilizzo del nuovo strumento.

 

Fonte: Digital4

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