Il momento giusto per investire in digitale è ora

Al Samsung Business Innovation Forum 2017, da un’analisi del professor Sacco dell’Università Insubria e Bocconi, è emerso che l’Italia è tornata a crescere, così come nei prossimi due anni è prevista una crescita per il PIL sia di Paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo. Questo porterà ad un aumento della competizione e quindi il nostro Paese dovrà prepararsi per poter essere in grado di confrontarsi con questa crescita generale.

 

In questo contesto gioca un ruolo fondamentale l’innovazione digitale: la digitalizzazione può portare grandi vantaggi competitivi a qualsiasi azienda, come dimostrano le correlazioni positive tra investimenti in tecnologia e fatturato.

Chi non innova resta immancabilmente legato a modelli di business obsoleti ed inefficaci. La conseguenza è la perdita di competitività nel confronto con altre aziende che hanno invece scelto di innovare ed affidarsi al digitale.

 

Diventa quindi fondamentale che l’intero sistema Paese avvii dei percorsi che portino alla digitalizzazione e di conseguenza ad una maggiore competitività: progetti quali l’Agenda digitale, lo SPID o il Piano Calenda (Industria 4.0) vanno in questa direzione.

Le previsioni sul piano industria 4.0 vedono “un controvalore teorico di 13 miliardi di euro in incentivi fiscali in quattro anni, che a loro volta dovrebbero mobilitare 23 miliardi di investimenti privati (10 in tecnologie più 11,3 in ricerca e sviluppo e 2,6 in venture capitale e start-up).”

I benefici stimati sono tra i 100 e i 200 miliardi di euro.

L’Italia diventa così un paese attrattivo per gli investimenti digitali: le imprese devono cogliere questa opportunità e scegliere di investire nel digitale, ora.

 

Fonte: BitMat

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