Italia in fondo alla classifica nel DESI 2015, l’Indice UE dell’economia e della società digitali.

desi-2015-main-rank_0Con un punteggio totale di 0,36 (il massimo è 1) l’Italia arriva al 25° posto tra i 28 stati UE nel Digital Economy and Society Index. Analizzate 5 dimensioni:

Connettività

Una delle due dimensioni in cui l’Italia ha ottenuto i peggiori risultati: 27° posto su 28. Note dolenti: l’Italia risulta la peggiore nella copertura delle reti di prossima generazione e la nazione UE con la percentuale più bassa di abbonamenti alla banda larga veloce.
Tuttavia la copertura della banda larga di base in Italia è quasi totale (99%, 13° posto) e la diffusione della banda mobile non si discosta eccessivamente dalla media UE (12° posto).

Capitale umano

Italia al 24° posto, ma meglio dello scorso anno (siamo passati da un punteggio di 0,38 a 0,41).
Siamo agli ultimi posti per percentuale di utenti abituali a internet (solo il 59%) e un terzo della popolazione italiana non lo ha mai utilizzato. Inoltre più della metà degli italiani non possiede le competenze digitali di base, un ostacolo enorme allo sviluppo economico del paese. Bassa anche la percentuale di specialisti ICT e laureati in materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

Uso di internet

Come per la connettività siamo al penultimo posto per la propensione all’uso di internet, con un punteggio di 0,31. I punteggi peggiori l’Italia li ha ottenuti nella fruizione di notizie online (26° posto, mentre nel 2014 eravamo al 19°), nell’utilizzo di IPTV e Video On Demand (probabilmente anche per la preferenza verso l’utilizzo di digitale terrestre e canali satellitari) e negli acquisti online (solo il 35% degli italiani ha utilizzato internet nell’ultimo anno per fare acquisti). L’aumento dell’uso delle transazioni online risulta essere una sfida fondamentale per l’Italia e per lo sviluppo dell’economia digitale.
Aumenta invece notevolmente il consumo di contenuti digitali (musica, video e giochi) portandoci alla 12° posizione.

Integrazione della tecnologia digitale

L’integrazione della tecnologia digitale da parte delle imprese è la seconda dimensione in cui l’Italia ottiene le migliori prestazioni con un punteggio di 0,29 che ci porta alla 22° posizione. Ottimi punteggi per quanto riguarda l’adozione di soluzioni di eBusiness, come ERP e la condivisione elettronica di informazioni, nell’utilizzo dei Social Media e al 5° posto per adozione di Cloud.
Punteggi deludenti e in calo invece per quanto riguarda la fatturazione elettronica (penultimo posto) e l’e-commerce (ultimo posto come percentuale di PMI che vendono online e 23° posto per il fatturato).

Servizi pubblici digitali

La migliore prestazione dell’Italia, che con un punteggio di 0,42 è al 15° posto, anche se i livelli di utlizzo dell’E-Government sono ancora bassi (solo il 18% degli utenti internet interagisce online con la PA).
La disponibilità di moduli precompilati online è diminuita nell’ultimo anno ma si hanno risultati discreti nello scambio di dati medici e prescrizioni elettroniche (rispettivamente al 12° e 15° posto in UE), mentre risulta eccellente il punteggio per quanto riguarda gli Open Data: 9° posto con un punteggio di 480/700.

L’Italia quindi fa parte dei paesi EU con prestazioni inferiori alla media insieme a Bulgaria, Cipro, Grecia, Croazia, Ungheria, Polonia, Romania, Slovenia e Slovacchia. Tuttavia, nonostante i numerosi problemi e gli scarsi punteggi in alcuni settori, l’indice DESI mette in luce numerosi punti di potenziale sviluppo per il paese e l’emergere di punti di forza fondamentali per la crescita economica del nostro Paese.

desi2015-itaPer ulteriori approfondimenti visitate la pagina dedicata nel sito della Commissione Europea: The Digital Economy and Society Index (DESI)

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