Digital transformation: 5 fattori che la ostacolano

Trasformarsi o sparire: è questa la scelta che le imprese si troveranno sempre più a dover affrontare, come ribadisce IDC. Nel corso del tempo, infatti, “tutto ciò che è rilevante nel settore IT” sarà guidato sempre più dalla digital transformation.

Questo comporta la necessità di offrire nuovi prodotti e servizi, valutare nuovi modelli di business, cercare nuovi clienti e sviluppare nuove relazioni. Non basta utilizzare le nuove tecnologie, quali mobile, big data, cloud o internet of things, ma devono essere messe in atto delle discontinuità nelle strutture organizzative, nei processi e nei sistemi tradizionali da parte delle imprese.

Prima di procedere nel processo di trasformazione risulta comunque fondamentale andare a valutare nel dettaglio ogni aspetto riguardante il percorso da seguire e la strategia da implementare, prendendo in considerazione gli ostacoli che si potrebbero presentare.

TradeManager ha proposto 5 fattori principali che potrebbero inibire la Digital Transformation.

Processi manuali

L’automazione dei processi rappresenta un’enorme opportunità sia per le imprese che per i dipendenti.

I dipendenti infatti potranno abbandonare compiti manuali e ripetitivi, che per loro stessa natura portano con sè errori e rallentamenti. Come conseguenza, i processi delle imprese diventano più fluidi e affidabili grazie al digitale.

Scegliere di far guidare le attività aziendali dall’automazione permette di non dover più collegare manualmente i processi che coinvolgono o attraversano le varie componenti dell’impresa (ad esempio piattaforme e applicazioni utilizzate in dipartimenti o unità diversi, in località disparate), con effetti benefici per tutta l’azienda.

Dover gestire questi processi manualmente infatti, lascia poco spazio e risorse a riflessioni su un utilizzo innovativo della tecnologia, che permetterebbe di ottenere un vantaggio competitivo.

Sistemi rigidi

Molto spesso le aziende si ostinano ad investire denaro, risorse ed energie per mantenere sistemi ed applicazioni ormai obsoleti: essi sono spesso risultato di grossi investimenti effettuati nel passato, e vi è quindi la convinzione di doverli ammortizzare ad ogni costo, anche se superati ed inadeguati per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Circa l’80% del budget IT viene speso per mantenere questi sistemi, lasciando pochissimo margine di investimento in innovazione. Questo distoglie l’azienda dalle sue capacità di trasformazione digitale, essendo questi sistemi spesso un limite al progresso.

“Oltre che liberarsi di tecnologie e sistemi superati […] le aziende devono anche liberarsi dalla mentalità ‘rip-and-replace’, lavorando per offrire nuove funzionalità agli utenti, che rispondano in tutto e per tutto alle loro esigenze. Non si tratta di aggiornamenti ma di applicazioni, e di introdurre caratteristiche per sottoinsiemi specifici tramite applicazioni ad hoc.”

Silos informativi e analytics

I big data stanno assumendo sempre maggiore importanza, ma essi risultano veramente utili solo se vengono condivisi all’interno dell’azienda. Le imprese digitali devono basarsi sulla condivisione di informazioni e tasks tra le varie divisioni (Es marketing, vendite e customer operations) e le persone. Senza trasparenza e condivisione, l’azienda continuerà ad avere una visione frammentaria del cliente.

Mobilità

Secondo l’Istituto di Ricerca Forrester il mobile sarà il canale digitale a registrare la crescita più rapida per quanto riguarda l’utilizzo da parte dei brand per coinvolgere i consumatori. Il mobile deve essere una priorità, posto al centro delle decisioni aziendali che riguardano l’interazione con il cliente.

Sicurezza

Per le aziende che stanno seguendo il cammino della digital transformation, il primo step nel progettare una strategia di sicurezza consiste nel comprendere con precisione quali sono i punti maggiormente vulnerabili. La sicurezza deve essere automatizzata, flessibile, olistica, mobile e agile.

In sintesi le imprese che riusciranno a sopravvivere saranno solo quelle in grado di evolvere verso organizzazioni digitali: “le imprese capaci di adattare con velocità la propria organizzazione e le proprie applicazioni, migliorando la customer experience dei prorpri clienti e supportando la multicanalità, saranno quelle che otterranno un reale vantaggio competitivo.”

Fonte: trademanager

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