Rapporto Nord Est 2015: la ricetta per la rivoluzione del manifatturiero digitale

Il Nord Est, con gli adeguati investimenti, può diventare un laboratorio per promuovere un modello di impresa manifatturiera in cui lavoro e tecnologia mettono in moto processi inediti di produzione di valore.

La parola chiave è Digital Manifacturing. Oggi le PMI possono affrontare sfide analoghe a quelle gestite in passato da imprese di dimensioni più grandi grazie al contributo offerto dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Si produce in modo nuovo, facendo leva su un saper fare cui diamo qualità tecnologica e spessore culturale. La capacità di produrre varietà e personalizzazione, un rapporto attento alla contaminazione tra prodotto analogico e cultura digitale e un legame più profondo con il mondo della cultura sono tre indicazioni strategiche che emergono dall’analisi dell’offerta delle aziende più competitive.

La nuova manifattura e i mezzi di produzione saranno sempre più digitali e “personali”: nel Nord Est la nuova manifattura prende la forma di una bottega artigiana in versione 2.0 più che di una fabbrica automatica.

E il rapporto virtuoso fra il saper fare accumulato in questo territorio e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie si manifesta appieno nei settori tipici del cosiddetto “medium tech”, del design e del lusso.

In questi comparti la combinazione fra l’esperienza del singolo lavoratore e il contributo della tecnologia garantisce un continuo miglioramento del prodotto e del processo organizzativo, contribuendo alla competitività di imprese che non hanno la possibilità di contare su economie di scala rilevanti.

L’articolo completo del Giornale di Vicenza qui

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