Ricerca: l’innovazione digitale nelle imprese italiane

La ricerca sui budget ICT nelle grandi aziende italiane mostra che l’inversione di tendenza verso l’innovazione digitale, prevista e sperata, non c’è stata.

Nel 2014 il rapporto tra il budget ICT e il fatturato delle imprese medio-grandi e grandi è sceso dal 2,5% del 2013 al 2,1%.

I budget 2015 restano stabili nel Finance e nel Media-Telco, in contrazione nella PA-sanità, nei servizi e nelle utility & energy. Il settore industria appare invece in crescita, ma si tratta di una breve illusione poiché l’industria italiana è tra i settori che investono meno in percentuale sul fatturato in tecnologie.

La survey mostra però un trend positivo nei confronti del ricorso all’outsourcing: a fronte della diminuzione del budget complessivo si prevede che il budget in outsourcing resterà sostanzialmente stabile. In particolare si privilegiano soluzioni che diano ritorni veloci ed evidenti al business, contribuendo così all’autofinanziamento dell’innovazione. Crescono infatti nel 2015 i contratti per soluzioni Cloud e as-a-Service, mentre restano stabili i contratti di tipo Chiavi in mano e diminuisce percentualmente la quantità di budget deducata a contratti secondo un modello Time&Material.

Le principali aree di investimento restano sostanzialmente invariate: Big Data & Analytics al primo posto (prioritari per il 55% delle imprese), seguite dalla Dematerializzazione (prioriria per il 53% dei rispondenti anche in seguito all’obbligo normativo della fatturazione elletronica verso la PA) e ERP al terzo posto con il 48% di rispondenti. Quarta priorità i Device Mobili e le Mobile app per il business.

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